Approfondimento sul Test di Intelligenza

Il QI

Il quoziente d'intelligenza, o QI, è un punteggio, ottenuto tramite uno dei molti test standardizzati, che si prefigge lo scopo di misurare o valutare l'intelligenza, ovvero lo sviluppo cognitivo dell'individuo. Persone con QI basso sono a volte inserite in speciali progetti di istruzione.

Funzioni e uso

Oltre che dagli psicologi, il QI è usato anche dai sociologi, che ne studiano in particolare la distribuzione nelle popolazioni e le relazioni con altre variabili. È stata dimostrata in particolare una correlazione tra QI, morbosità e mortalità,[1] e con lo stato sociale dei genitori.[2] Sull'ereditarietà del QI, sebbene sia stata sotto esame per quasi un secolo, rimangono delle controversie legate a quanto esso sia ereditabile[3][4] e ai meccanismi di trasmissione.[5] Lo stesso studio suggerisce che la componente ereditabile del QI diventi più significativa con l'avanzare dell'età. Seguendo un fenomeno chiamato Effetto Flynn, il QI medio per molte popolazioni aumentava con una velocità media di 3 punti ogni decennio durante il XX secolo, prevalentemente nella parte bassa della scala. Non è chiaro se queste variazioni riflettano reali cambiamenti nelle abilità intellettuali, oppure se siano dovute soltanto a problemi di natura metodologica nei test passati. È importante notare che i test del QI non riportano una misura dell'intelligenza come se fosse una scala assoluta, ma offrono un risultato che va letto su una scala relativa al proprio gruppo di appartenenza (sesso, età).[6] I risultati dei test del QI sono utilizzati per prevedere i risultati accademici, le prestazioni lavorative, lo status socioeconomico conseguibile e le cosiddette "patologie sociali".[7] A tale proposito, tuttavia, uno studio del 2015, relativo alle prestazioni lavorative, ha revocato in dubbio l'asserita validità predittiva del test in tema di future performance occupazionali e ha messo in guardia nei confronti dell'uso invalso in tal senso[8]. Oggetto di dibattito è se i test del QI siano o no un metodo accurato per misurare l'intelligenza assoluta; si ritiene per lo più che i loro risultati siano collegabili solo a sotto-capacità specifiche dell'intelligenza.

Struttura dei test sul QI

I test del QI assumono varie forme: alcuni ad esempio utilizzano un solo tipo di elementi o domande, mentre altri sono divisi in più parti. La maggior parte di essi dà un punteggio totale e uno relativo alle singole parti del test. Tipicamente un test del QI richiede di risolvere sotto supervisione un certo numero di problemi in un tempo prestabilito. La maggior parte dei test è costituito da domande di vario argomento, come memoria a breve termine, conoscenza lessicale, visualizzazione spaziale e velocità di percezione. Alcuni hanno un tempo limite totale, altri ne hanno uno per ogni gruppo di problemi, e ve ne sono alcuni senza limiti di tempo e senza supervisione, adatti a misurare valori di QI elevati. La terza edizione della WAIS, (WAIS-III del 1997), consiste di 14 gruppi di problemi: 7 verbali (Informazione, Comprensione, Ragionamento aritmetico, Analogie, Vocabolario, Memoria di cifre e Ordinamento di numeri e lettere) e 7 di abilità (Codificazione di cifre e simboli, Completamento di immagini, Block Design, Matrici di Raven, Riordinamento di storie figurate, Ricerca di simboli e Assemblaggio di oggetti). Nel 2008 è uscita la WAIS-IV, quarta edizione del test.[12] Per standardizzare un test del QI è necessario sottoporlo a un campione rappresentativo della popolazione, calibrandolo in modo da ottenere una distribuzione normale, o curva gaussiana; ogni test è comunque studiato e valido solo per un certo intervallo di valori del QI; poiché i soggetti che ottengono punteggi molto alti o molto bassi sono pochi, i test non sono in grado di misurare accuratamente quei valori. Alcuni Q.I. utilizzano deviazioni standard diverse da altri: per questo motivo relativamente ad un certo punteggio bisognerebbe specificare anche la deviazione standard. A seconda del test, il punteggio conseguito può anche cambiare nel corso della vita dell'individuo.

Ereditarietà

Il ruolo dei geni e dei fattori ambientali (naturali e relativi all'educazione) nel determinare il QI è stato rivisto da Plomin et al.[17][18] Vari studi dimostrano che l'indice di ereditarietà del QI varia tra 0,4 e 0,8 negli Stati Uniti, il che significa che, stando agli studi, una parte che varia da poco meno di metà a sostanzialmente più di metà della variazione del QI calcolato per i bambini presi in considerazione era dovuto a differenze nei loro geni. Il resto era dunque imputabile a variazioni nei fattori ambientali e a margini di errore. Un indice di ereditarietà nell'intervallo da 0,4 a 0,8 significa che il QI è "sostanzialmente" ereditabile. L'effetto della restrizione dell'intervallo sul QI è stato esaminato da Matt McGue e i suoi colleghi: egli scrive che "il QI dei bambini adottati non è correlato con eventuali psicopatologie dei genitori".D'altra parte, nel 2003 uno studio condotto da Eric Turkheimer, Andreana Haley, Mary Waldron, Brian D'Onofrio e Irving I. Gottesman dimostrò che la porzione di varianza del QI attribuibile ai geni e ai fattori ambientali dipende dallo status socioeconomico. Essi provarono che nelle famiglie poco abbienti il 60% della varianza del QI è rappresentata dai fattori ambientali condivisi, mentre il contributo dei geni è quasi zero. È ragionevole aspettarsi che le influenze genetiche in caratteristiche come il QI diventino meno significative quando l'individuo acquisisca esperienza con l'età. Sorprendentemente, accade l'opposto. L'indice di ereditarietà nell'infanzia è meno di 0,2, circa 0,4 nell'adolescenza e 0,8 nell'età adulta. La task force del 1995 dell'American Psychological Association, "Intelligence: Knowns and Unknowns", concluse che nella popolazione di pelle chiara l'ereditarietà del QI è "circa 0,75". Il Minnesota Study of Twins Reared Apart,[19] un pluriennale studio su 100 coppie di gemelli cresciuti in famiglie diverse, iniziato nel 1979, stabilì che circa il 70% della varianza del QI deve essere associata a differenze genetiche. Alcune delle correlazioni tra i QI di gemelli potrebbero essere il risultato del periodo prima della nascita passato nel grembo materno, facendo luce sul perché i dati di questi gemelli siano così strettamente legati tra loro.

Fonte: wikipedia.org

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